IL SOGNO DELLE MACERIE
di Riccardo Garolla
Ho sognato di vagare tra le macerie di una città, e di avere un compito,
Separavo il superfluo dal necessario, l’utile dall’inutile. Ciò che sarebbe potuto divenire di nuovo qualcosa, da altro che reputavo perso.
Era avvenuta una distruzione quando non c’ero, non avevo potuto vedere cosa, o come.
Il giorno dopo, quando mi svegliai, mi liberai di più della metà degli oggetti che avevo in casa, rendendomi conto che mi davo il compito di scegliere cosa portare fuori dal sogno.
Serviva spazio e tempo, dovevo fare ordine per parlare di ciò che sarebbe altrimenti andato perso.
Queste opere sono parte dei resti, sono alcune delle macerie rivenute dal sogno, quelle a cui ho deciso di dedicare un altare, un attenzione, un tempo nuovo.
“Accettai il caos, e la notte seguente, l’anima mia mi visitò”
C.G.Jung
BIO Riccardo Garolla
Riccardo Garolla nasce a Tradate (Varese)
Conduce studi artistici e frequenta l’accademia di belle arti di Bologna e di Brera.
Selezionato per lavorare nella galleria OffBrera dal professore e critico d’arte Andrea Del Guercio,
Riccardo Garolla prende parte a diverse mostre collettive – a Milano espone all’AccademiaContemporanea Gallery, a Palazzo Isimbardi, alla Bertolt Brecht Cultural Association; a Biella partecipa all’esposizione in occasione dell’UNIDEE presso la Fondazione Pistoletto – e ottiene in cessione uno studio nel quartiere Bovisa
Nel 2015 partecipa al Viviani prize (Milano), in occasione del 60esimo anniversario di LAP di Nova Milanese, ricevendo una menzione d’onore; aderisce all’Affordable Art Fair (Milano) e ad A.R.T. VE (Chiesa di S. Andrea della Zirada, Venezia), nonché alle esposizioni di Sistema Bank e Hotlab Space (entrambe a Milano). Sempre del 2015 è la sua personale, MONITO (Five Gallery).
Durante il 2016, oltre alle esposizioni collettive a Koln Artfair e ArtKarlsruhe (Germania) con Five Gallery, scrive il progetto Oltre il primo disordine (Beyond the First Disarrey), su cui incentra la sua ricerca artistica durante la partecipazione alla Residenza Atelier A (Apricale).
nel settembre 2017 espone con Five Gallery in occasione della fiera d’arte internazionale WOPart Lugano e dell’evento Gallery Night di Lugano – personale Carte e lettere tra emozioni e sentimenti, prototipo del ciclo di opere Di te, mi dimentico.
Nel 2018 partecipa alle esposizioni Fo.Ga.Ra. Presso la galleria CASA TURESE a Benevento, ArtKarlsruhe fair (Karlsruhe, Germania) Setup Artfair (Bologna) e la mostra Picasso Contemporaneo (Fivegallery, Lugano) e espone Di te, mi dimentico, mostra personale a cura di Roberto Casiraghi Nel 2019 prende parte all’esposizione Art&fashion, presso lo spazio Biffi.
Infine, nel 2020 viene selezionato per la residenza, “Equidistanze” presso un casale colonico nella zona di Filetto (Ravenna), dove sviluppa il suo ultimo ciclo di opere, ora esposto presso la galleria Magazzeno artGallerydi Ravenna e espone presso la galleria Ghiggini di Varese per la mostra “Estroversioni” a cura di Erica la Rosa.
Lavora su nuove collaborazioni con artisti come Giulio Lacchini, la casa editrice “TAUT”, e un volume per l’accademia di brera dedicato al professore storico d’arte scomparso, Dario Trento.
Ad oggi vive e lavora a Milano, continua la sua collaborazione con diverse gallerie e prende parte a diverse esposizioni in Italia e all’estero.
