FABRIZIO CAMMARATA
“Stripped To The Bone”
TOUR 2023
“La mia direzione? Essere una Rosalía dell’indie-folk.” Quando Fabrizio Cammarata
traccia il suo percorso artistico lo fa con un paragone che suona azzardato. Eppure,
quando parla dell’influenza su di lui della cantante catalana più famosa al mondo, lo fa
riferendosi alla disinvoltura di Rosalía nel passare da un idioma a un altro, dalla tradizione
alla modernità, dal flamenco a James Blake.
E sentori di flamenco arrivano già nei primi secondi di “Stripped To The Bone”, il nuovo
singolo di Cammarata, in uscita il 21 aprile per Kartel Music Group, in cui si mette in
chiaro che le “palmas”, ovvero quei complessi pattern dei battiti di mani tipici della musica
andalusa, faranno da struttura ritmica portante dall’inizio alla fine del pezzo.
traccia il suo percorso artistico lo fa con un paragone che suona azzardato. Eppure,
quando parla dell’influenza su di lui della cantante catalana più famosa al mondo, lo fa
riferendosi alla disinvoltura di Rosalía nel passare da un idioma a un altro, dalla tradizione
alla modernità, dal flamenco a James Blake.
E sentori di flamenco arrivano già nei primi secondi di “Stripped To The Bone”, il nuovo
singolo di Cammarata, in uscita il 21 aprile per Kartel Music Group, in cui si mette in
chiaro che le “palmas”, ovvero quei complessi pattern dei battiti di mani tipici della musica
andalusa, faranno da struttura ritmica portante dall’inizio alla fine del pezzo.
Fabrizio ha prodotto “Stripped To The Bone” insieme al fratello Roberto Cammarata,
producer e musicista che negli ultimi anni si è distinto per il lavoro con La Rappresentante
di Lista (“Stranamente, non avevamo mai lavorato insieme, ma se sono cresciuto con la
chitarra in mano lo devo a lui”, racconta Fabrizio). “Stripped To The Bone” è però proprio
la prima volta di Cammarata senza il suo strumento preferito: il suono che accompagna
tutto il brano è quello di un bouzouki (“Ho scelto di pizzicarlo in questo modo nervoso, in
linea col testo, volevo che suonasse sembrare più come un oud nordafricano”).
Sempre di mondo mediterraneo si tratta, però. Ed è questa l’unica identità che Fabrizio
riconosce come sua: “Nessuna bandiera sento come mia, forse nessuna lingua sento
completamente mia, l’unica cosa a cui sento di appartenere è quest’enorme lago salato
pieno di storia, amori e dolori.”
producer e musicista che negli ultimi anni si è distinto per il lavoro con La Rappresentante
di Lista (“Stranamente, non avevamo mai lavorato insieme, ma se sono cresciuto con la
chitarra in mano lo devo a lui”, racconta Fabrizio). “Stripped To The Bone” è però proprio
la prima volta di Cammarata senza il suo strumento preferito: il suono che accompagna
tutto il brano è quello di un bouzouki (“Ho scelto di pizzicarlo in questo modo nervoso, in
linea col testo, volevo che suonasse sembrare più come un oud nordafricano”).
Sempre di mondo mediterraneo si tratta, però. Ed è questa l’unica identità che Fabrizio
riconosce come sua: “Nessuna bandiera sento come mia, forse nessuna lingua sento
completamente mia, l’unica cosa a cui sento di appartenere è quest’enorme lago salato
pieno di storia, amori e dolori.”
BIO
Fabrizio Cammarata è cresciuto artisticamente aprendo i concerti di Ben Harper, Patti Smith, Hindi Zahra, Iron & Wine, Villagers, The Paper Kites ed è stato negli anni ospite sui palchi di Damien Rice, Daniel Johnston e altri.
Nato a Palermo, in Sicilia, con 6 album all’attivo, a partire dal 2005 ha portato in Europa e in Nord America la sua musica: canzoni d’amore, desiderio, luci e ombre; ispirate dalle voci di Chavela Vargas, Leonard Cohen e Fabrizio De André, dalla poesia di Federico García Lorca, dai road movie di Wim Wenders. Muovendosi attraverso più lingue, sempre rimanendo fedele alla sua origine mediterranea, in ogni disco aggiunge nuovi colori al suo mosaico musicale con la curiosità di un viaggiatore instancabile.
Dopo il “battesimo del fuoco” sul palco di Devendra Banhart nel 2004 durante un concerto nella sua Palermo, debutta nel 2007 con la band The Second Grace e un album omonimo.
Nel 2011 pubblica l’album solista “Rooms” , prodotto da J.D. Foster (Calexico, Marc Ribot). Nel 2014, insieme al cantautore e chitarrista mancuniano d’adozione Paolo Fuschi, ha pubblicato un album soul, “Skint And Golden”, registrato tra Palermo e Manchester. Dal 2013 lavora al road movie “Send You A Song” con il regista Luca Lucchesi, un lungo viaggio attraverso 4 continenti incentrato sulla canzone tradizionale messicana “La Llorona”, la cui versione di Cammarata compare anche nell’EP “In Your Hands” (2016) e non manca mai nelle scalette di tutti i suoi spettacoli dal vivo.
Nel 2017, insieme all’amico cantautore Dimartino, ha pubblicato “Un Mondo Raro”, un album dedicato alla compianta cantante messicana Chavela Vargas e finalista alle Targhe Tenco nella sezione “Interpreti”. Nello stesso anno i due amici artisti scrivono un romanzo ispirato alla vita di questa “signora dal poncho rosso”, che porta lo stesso titolo dell’album ed edito da La Nave di Teseo, e vanno in tournée con uno spettacolo teatrale a lei dedicato, un viaggio fatto di narrazione, musica e burattini siciliani/messicani.
Nel 2017 esce “Of Shadows” (Kartel Music Group, Haldern Pop Recordings), prodotto da Dani Castelar (Paolo Nutini, Editors, R.E.M.), che consacra Fabrizio come una delle voci italiane più apprezzate all’estero.
A marzo 2019 è uscito “Lights” (Kartel Music Group, Haldern Pop Recordings), anche questo prodotto da Dani Castelar.
I due album dedicati alla luce – e alla sua assenza – sono stati seguiti da lunghi tour in Europa, Canada, Stati Uniti, Messico e Medio Oriente.
Nel 2021 inizia la collaborazione artistica con il coreografo e danzatore Virgilio Sieni, direttore della Biennale Danza e fondatore dell’omonimo Centro Nazionale della Danza di Firenze.
Nelle sue tournée Fabrizio ha spesso partecipato a numerosi festival internazionali, come: SXSW – Austin,TX (5 edizioni fra 2008 e 2018) / Folk Alliance – Montreal, Canada / The Great Escape – Brighton – UK / MaMA Festival – Paris, FR / Reeperbahn Festival – Hamburg, DE / Haldern Pop Festival – Haldern, DE.
Il nuovo singolo “Stripped To The Bone”, esce il 21 aprile 2023.
