MOSTRA (27 febbraio – 23 marzo)
Un collettivo animale. Un insieme di opere unite dal filo conduttore di un richiamo all’istinto, all’essere animale che è anche un essere dell’uomo, quando è messo a nudo. Immagini che diventano inno alle pulsioni emergenti, emotive ed erotiche, che possiamo riconoscere anche dentro di noi. Opere di volti che ci guardano, straniti, dalle loro rappresentazioni private o mondane, diventando specchi per chi ha il coraggio di affacciarvisi. Opere oniriche per riconoscersi parte di un collettivo immaginario, un’umanità instabile che avanza e si muove per la città.
ALBERTO MESSAGGI
Alberto Messaggi cresce a Rivolta d’Adda, paese geograficamente vicino a Milano ma distante dalla città per ambiente, abitudini e cultura. Fin da ragazzo vive un’attrazione poliedrica per l’arte, vissuta in modo attivo non solo come creatore ma anche come realizzatore di eventi.
Fotografo, pittore, musicofilo e operaio, ma sopra ogni altra definizione persona curiosa, Alberto esplora metodi di rappresentazione del pensiero e della realtà circostante. La sua attuale produzione pittorica si sviluppa nutrendosi di musica, fotografia e immagini e, intersecandosi con il vissuto quotidiano.
