VOLWO • DIECI VIAGGI VELOCI
Ogni vita un viaggio, ogni viaggio una vita
Canzoni che raccontano storie di umanità migrante, di viaggi, partenze e ritorni; brani che parlano di amore, speranza, lavoro e passione.
Il concetto di viaggio, innanzitutto.
Quello delle lunghe distanze da coprire, quello del distacco dalle proprie radici e da certezze ormai disgregate. Quello necessario, generato dal bisogno di una vita migliore.
Emigrare per lavorare, fatica e solitudine annesse.
Una partenza come un enorme punto di domanda che trova risposta in una periferia ostile, nel clima e nelle abitudini, dove è difficile scorgere le luci della città.
L’approdo raggelante, dietro finestre con vista sulla nebbia.
Nella metropoli e attorno ad essa il viaggio muta lunghezza, ma non “umore”; diviene pendolarismo che toglie fiato ed energie.
“Di ferro e di rotaie si vive”, un dialogo quotidiano con il nulla che ha mille facce e nessun volto.
Cusago e la Calabria, la Francia di inizio secolo (XX secolo), Ellis Island e le tante città senza nome, dalle fabbriche agli uffici.
Alienazione è parola d’ordine: per tute blu o colletti bianchi non fa differenza.
Canzoni che trattano del viaggiare, del lasciare, del partire, del tornare, dell’amore, della speranza, del lavoro, della passione.
SUL PALCO
Paz De Fina – voce e chitarra acustica
Daniele Mantegazza – chitarra Elettrica
Vincenzo Zampa – voce e basso
L’ingresso sarà consentito solo con tessera ACSI.
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